Si difende ciò che si ama e si ama ciò che si conosce Giulia Maria Mozzoni Crespi
Pronta la “tariffa di transizione” per l’energia elettrica, da applicare ai clienti domestici dal primo luglio, in attesa della definizione del futuro assetto tariffario. L’Autorità per l’energia elettrica e il gas (Aeeg), ha predisposto costi determinati per rendere il sistema più coerente con il mercato liberalizzato, mantenendo, allo stesso tempo, un sistema di garanzie diffuse e una spesa sostanzialmente invariata per le famiglie.
La “tariffa di transizione”, introdotta con la delibera 135/07, è il primo passo di un processo di revisione dell’intero sistema dei prezzi. Le tappe successive - subordinate alla revisione normativa - riguardano i criteri per la fornitura di energia elettrica e la definizione di un nuovo sistema di tutela sociale (famiglie povere, numerose, malati gravi).
In particolare la nuova tariffa di transizione:
- mantiene invariata l’articolazione per scaglioni di consumo e la distinzione residente/non residente prevista dalle attuali tariffe;
- elimina i sussidi incrociati nella componente a copertura dei costi di acquisto e vendita dell’energia elettrica, così da rendere il sistema compatibile con la liberalizzazione;
- prevede una rimodulazione dei corrispettivi tariffati a copertura dei costi di trasmissione, distribuzione, misura e oneri di sistema tale da compensare l’eliminazione dei sussidi incrociati. In questo modo si ottiene il risultato di minimizzare la variazione di spesa per la generalità dell’utenza domestica.
Fonte: Autorità per l’energia elettrica e il gas
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