I problemi non possono essere risolti dallo stesso atteggiamento mentale che li ha creati A. Einstein

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Crescita sostenibile, clima e ambiente nel Dpef 2008-2011
Inserita da Giovanni Cassano (del 03/07/2007 @ 12:14:05, in Leggi, norme e linee guida, linkato 1833 volte)

Il Consiglio dei Ministri nella seduta di Giovedì 28 giugno scorso ha esaminato e approvato il Documento di programmazione economica e finanziaria per gli anni 2008-2011, presentato dal Ministro dell’economia e delle finanze, Tommaso Padoa-Schioppa, che valuta gli andamenti reali e gli scostamenti rispetto agli obiettivi fissati nei precedenti Documenti e l’evoluzione economico-finanziaria internazionale e in particolar modo europea.
Il Documento si concentra sulle politiche per l’ambiente, a testimonianza della centralità che la questione del cambiamento climatico e dello sviluppo sostenibile ha assunto nelle economie moderne.
Un intero capitolo è dedicato, nelle politiche per la “Crescita sostenibile”, al “Clima ed all’ambiente”dove viene precisato che i cambiamenti climatici cui stiamo assistendo hanno contribuito ad accrescere la sensibilità ambientale sia della società che dei Governi e hanno rafforzato la convinzione che sia necessario intervenire con decisione sui livelli e sulle modalità di consumo delle risorse ambientali ed energetiche per poter garantire uno sviluppo equilibrato e sostenibile delle moderne economie.
Ed un altro capitolo è dedicato all’energia dove viene precisato che il costante incremento della popolazione mondiale e il bisogno di migliorare il tenore di vita della sua parte più povera determineranno, nei prossimi decenni, un forte incremento della domanda di energia. Le risorse energetiche attualmente utilizzate in Italia derivano per l’80 per cento da combustibili fossili (petrolio, carbone, gas naturale) fonti esauribili che hanno già evidenziato problemi di scarsità.

Negli approfondimenti un paragrafo è dedicato agli “Obiettivi di Kyoto” e nello stesso viene precisato che il Protocollo di Kyoto, ratificato dall’Italia attraverso la legge 120 del 2002, impone al Paese una riduzione delle emissioni di CO2 pari al 6,5 per cento rispetto alle emissioni del 1990 entro il 2012.
Considerando l’aumento a oggi intervenuto di circa il 13 per cento di emissioni ne consegue la necessità di un taglio complessivo pari a 98 milioni di tonnellate annue nel periodo 2008/2012.
Un taglio complessivo delle emissioni di oltre 70 milioni di tonnellate potrà essere realizzato con l’attuazione degli interventi sotto elencati.

FONTI RINNOVABILI
Revisione dei meccanismi di incentivo di produzione elettrica da fonti rinnovabili attraverso l’erogazione di certificati verdi e conto energia.
Stabilizzazione degli incentivi in conto energia per sostenere la produzione di energia da fonte solare fotovoltaica e solare termodinamica a concentrazione.
Realizzazione di almeno 500 MW installati di energia da fonte solare termodinamica a concentrazione.
Stabilizzazione per gli incentivi volti alla promozione del solare termico per la produzione di acqua calda sanitaria, riscaldamento e raffrescamento.
Promozione teleriscaldamento per grandi utenze da solare termico (solarthermie) .
Interventi di autoimprenditorialità nel comparto della produzione di componenti e tecnologie per la produzione di energia da fonti rinnovabili.
Sviluppo della piattaforma nazionale per la produzione di idrogeno da fonti rinnovabili.
Sviluppo del potenziale da fonte eolica, da moto ondoso e forze maremotrici, nonché definizione delle competenze per interventi off-shore.
Incentivazione e semplificazione autorizzativa dell’uso del micro- e piccolo eolico e del micro-idroelettrico.
Promozione dell’uso della tecnica di geotermia a bassa entalpia.

EFFICIENZA E RISPARMIO ENERGETICO
Realizzazione del Piano nazionale di efficienza energetica degli edifici delle Pubbliche Amministrazioni.
Semplificazione dell’accesso da parte della Pubblica Amministrazione a meccanismi di finanziamento tramite terzi, anche con assunzione della posizione di garanzia.
Promozione del mercato dei servizi energetici.
Prolungamento dei certificati bianchi, anche al fine di farne fonte di garanzia su posizione debitoria. Realizzazione del Piano Nazionale dell’Illuminazione Pubblica, nonché promozione di sistemi di illuminazione ad alta efficienza.
Promozione di sistemi passivi contro la dispersione di rete.
Istituzione di un mercato di scambio regionale di quote di emissione per interventi settori non regolamentati dall’ordinamento comunitario.
Consolidamento delle politiche atte a rinnovare il parco degli elettrodomestici a vantaggio di prodotti ad alta efficienza e basso consumo.
Coinvolgimento del sistema della Piccole e Medie Imprese per l’adozione di misure contenimento della domanda dell’energia primaria e del suo uso efficiente, anche attraverso modifiche alla legislazione in materia di appalti pubblici per beni e servizi.

RICICLAGGIO RIFIUTI
Definizione di obiettivi minimi di riciclaggio di materiali provenienti dalla raccolta differenziata di rifiuti solidi urbani, ai fini dell’assegnazione dei certificati bianchi.
Incentivazione della produzione di biogas proveniente dalla digestione anaerobica della materia organica, inclusa quella proveniente da rifiuti solidi urbani.
Riduzione dell’uso degli imballaggi primari e promozione di imballaggi a minor contenuto di carbonio ed effettivamente riciclabili.

EDILIZIA
Promozione di misure nel settore edile per la riduzione della domanda di energia primaria.
Armonizzazione dei regolamenti edilizi anche ai fini della piena applicazione del D. Lgs. 311/2006.
Defiscalizzazione delle tecniche di bioedilizia nella nuova edificazione e nella ristrutturazione del patrimonio immobiliare esistente.
Promozione dei sistemi di riscaldamento e raffrescamento a bassa intensità energetica.
Stabilizzazione degli interventi fiscali volti al miglioramento energetico degli edifici.
Introduzione di parametri di risparmio energetico e idrico tra i criteri prioritari di accesso a finanziamenti e contratti pubblici nel settore edile.

DIFESA E CONSUMO DEL SUOLO
Misure di conservazione del suolo organico anche ai fini dell’assorbimento della CO2.
Riformulazione della normativa in materia urbanistica finalizzata alla riduzione del consumo del territorio e alla difesa del paesaggio.
Definizione di Piani di salvaguardia costiera anche ai fini dell’adattamento ai cambiamenti climatici.
Parametrazione, in occasione dei trasferimenti erariali dallo Stato agli Enti locali, di adeguati criteri premiali per la conservazione del territorio.
Completamento delle operazioni di bonifica dei siti contaminati, nonché promozione, agevolazione e semplificazione al fine della stipula di accordi di programma, anche finalizzati alla riconversione a siti di produzione di energia da fonti rinnovabili.

ACQUA E RISPARMIO IDRICO
Rifinanziamento del Piano Irriguo Nazionale finalizzato alla manutenzione e all’ammodernamento della rete e delle infrastrutture e all’incremento della capacità di invaso.
Promozione delle tecnologie di risparmio idrico per l’irrigazione e il settore agricolo, nonché per gli usi industriali e domestici.
Rimodulazione delle tariffe di concessione per attingere le acque in falda a scopi alimentari.
Definizione del Piano di Monitoraggio dei pozzi artesiani, finalizzato anche alla repressione dei prelievi abusivi.
Definizione di una opportuna strategia volta alla prevenzione e riduzione degli inquinanti nei corpi idrici superficiali e sotterranei.
Rilancio della Direttiva Acque 2000/60/CE anche attraverso la definizione dei distretti idrografici.


A cura di Paolo Oreto

tratto da Lavoripubblici.it

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